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Mondo Economico 10/2/97 pag.55

Mirage/ L'azienda e' leader nella produzione di granito ceramico
Un prodotto innovativo e versatile per interni ed esterni. Che viene promosso sponsorizzando Bmw, Juve, Williams


Hanno deciso di sfidare le pietre naturali, dal marmo al granito. E grazie a esclusivi macchinari hi-tech entrati in
funzione appena un paio d'anni fa, sono all'avanguardia nel campo della ceramica. Tant'e' vero che la Mirage e'
diventata l'azienda leader nella produzione di granito ceramico, una particolare evoluzione del gres fine porcellanato.
"Abbiamo tre brevetti sul nostro prodotto, due italiani, e uno europeo", commenta Gaetano Vandelli, 41 anni, direttore
generale dell'azienda modenese. La Mirage sorge a Pavullo nel Frignano, a piu' di trenta chilometri da Sassuolo e
quindi dalla capitale della ceramica. Ed e' stata fondata nel 1973 da un gruppetto di otto soci: cinque amici dalle
differenti aree di interesse, ma accomunati dall'idea di vincere la scommessa nel mettere in piedi un'azienda di
ceramica (Claudio Vacondio, Graziano Giacobazzi, Maurizio Chiodi, Sante Montecchi e Girolamo Lancellotti) e da
una famiglia di industriali, i Sirotti, formata dal papa' Loris, oggi ottantenne, e da due figli, Luciano e Fermo. La
famiglia Sirotti, che detiene il 50% della Mirage, guida un piccolo impero industriale formato da altre cinque aziende
specializzate nella ceramica e concentrate tra Sassuolo e Fiorano: Pisa, Flaviker, Monosir, San Geminiano e il 50%
della Regina. I cinque amici hanno invece il 10% a testa del capitale e seguono operativamente la societa', anche se il
peso maggiore ricade sulle spalle di Vandelli; Vacondio ricopre l'incarico di presidente; Lancellotti, un ex
commercialista in pensione, fa l'amministratore delegato; Giacobazzi si occupa di pubbliche relazioni con i maggiori
clienti; Chiodi e Montecchi seguono il settore della ricerca, che e' un po' il vanto della Mirage: un laboratorio che
sorge ai margini dello stabilimento e riproduce in piccola scala l'intero processo di produzione, permettendo una
continua innovazione tecnologica dei macchinari e dei prodotti. Solo nell'89 la Mirage si converte, come tante altre
aziende del settore, al gres porcellanato, un prodotto tutto spessore che viene utilizzato per impieghi gravosi, come
negli aeroporti. "E' stata una crescita esponenziale", afferma Vandelli. A beneficio dell'intero distretto della ceramica:
la produzione nel comprensorio era allora di 6 milioni e mezzo di metri quadri, oggi e' sui cento milioni. La Mirage e'
anche la prima azienda in assoluto a realizzare le "facciate ventilate" dei palazzi: a partire da spessori di 16 millimetri,
le lastre sono agganciate con le classiche graffe impiegate per i rivestimenti in marmo e granito, creando
un'intercapedine rivestita di vetro e poliuretano. Rivestimenti in gres porcellanato sono stati realizzati dalla Mirage in
diciotto palazzine dell'Ubs di Zurigo e nel tunnel del San Gottardo. Ora e la volta della facciata della Gazprom a
Mosca, in totale 36mila metri quadri. Solo negli ultimi anni la Mirage e' riuscita a compiere un ulteriore passo in
avanti con il granito ceramico. Distinguendosi cosi' da tutti gli altri concorrenti. Si tratta di un materiale estremamente
innovativo e versatile, ottenuto dalla fusione, a una temperatura tra i 1220 e i 1260 gradi, di minerali naturali che
vengono compattati e saldati senza l'impiego di smalti, sali o composti acidi in modo da formare un corpo omogeneo
durissimo. Il granito ceramico e' granigliato, venato nella massa e colorato con ossidi naturali: dal giallo al viola, dal
beige al marrone sino ad arrivare al bianco statuario. E dal momento che, a differenza del marmo e del granito, non e'
assorbente, eccolo diventare anche un prodotto residenziale. Un prodotto, dunque, utilizzabile anche nei bagni e nelle
cucine con l'aggiunta di un particolare molto interessante: e' disponibile nelle stesse tonalita' e colori dei pavimenti e
dei rivestimenti. "Col tempo gli altri ci verranno dietro, ma intanto siamo i primi", afferma Vandelli. Essere primi vuol
dire avere a disposizione ancora uno spazio enorme per crescere. E la Mirage, che nel '96 ha raggiunto i 132 miliardi di
fatturato, di cui il 73% realizzato in novantanove Paesi del mondo, vuole crescere in Italia e all'estero. Produce quasi 6
milioni di metri quadri di lastre in granito ceramico; da' lavoro a 370 dipendenti, ma si avvale anche di esclusivi
fornitori esterni ricorrendo all'outsourcing, dal '95 partecipa con una piccola quota in una joint-venture realizzata in
India in modo da essere presente sul competitivo mercato dell'Estremo Oriente, ma sta anche pensando di acquisire
un'azienda in difficolta' nei dintorni di Sassuolo. La Mirage preme anche sull'acceleratore della promozione. Sponsorizza la Williams in Formula 1 (una sorta di baratto: in cambio ha fornito i pavimenti per la nuova sede della
Williams, a Grove, in Gran Bretagna); sponsorizza la Bmw nel super turismo (e in cambio fornisce materiali per la
realizzazione della nuova sede commerciale della Bmw Italia a San Donato Milanese); sponsorizza la Juventus (e' uno
dei sei sponsor istituzionali nella costruzione di palestre, spogliatoi, forse dello stadio).



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