"L'Europa puo' aiutare la ceramica"

Il Resto del Carlino 7/3/97 pag.mo/6

Grido d'allarme al quinto convegno territoriale della Flerica-Cisl
Il sindacato chiede piu' attenzione per la qualita' e la ricerca dei prodotti. "E' la scommessa del futuro"


FIORANO - "Dobbiamo restare noi stessi, ma rinnovandoci". Piu' che uno slogan si e trattato di un'esortazione che ha fatto da filo conduttore alla relazione con la quale William Ballotta, segretario uscente della Flerica-Cisl, ha dato il via,
ieri pomeriggio, alla due giorni del 5° congresso territoriale che si concludera' nel tardo pomeriggio di oggi. Preceduta
da 150 assemblee sul territorio modenese e da alcune giornate di lavoro seminariale, assise dei lavoratori della ceramica e del biomedicale ha riunito a Fiorano oltre 120 delegati provenienti da tutta la provincia. In sala, rappresentanze
dell'Assopiastrelle, Cgil e Uil. In estrema sintesi questi i passaggi piu' significativi della relazione di William Ballotta. Situazione generale. "II momento e' segnato dal contrasto sulle relazioni industriali tra sindacato e imprese. Solo con la
consapevolezza che l'accordo del luglio 1993 sulla politica dei redditi deve rimanere centrale nelle nostre politiche che si
potra' superare indenni questa fase". Settore ceramico. "Negli ultimi anni si e spinto molto l'acceleratore nell'aumento
della produttivita', perdendo un po' troppo di vista la qualita' e la ricerca di nuovi prodotti, inoltre, e cosa molto grave,
non si e' investito sulla risorsa piu' importante: la risorsa umana". Proposte. "A Cgil e Uil di Modena e agli imprenditori
di Assopiastrelle proponiamo una idea: sul territorio modenese, nel comprensorio ceramico vi sono tutte le condizioni
per richiedere alla Comunita' Europea il finanziamento di un progetto specifico che possa permettere, per la prima volta,
di cogliere le esigenze e le idee di tutti i soggetti interessati a determinare le linee di politica industriale". Terzo fuoco.
"Serve un sistema coordinato che porti ad un rapporto piu' continuativo e qualificato con la formazione professionale e
verso la costituzione di progetti di sviluppo per utilizzare le forme di finanziamento esistenti". Biomedicale. "Bisogna
formulare proposte sulla ricerca, sulla formazione professionale, sull'ambiente di lavoro. Concertare le politiche generali
sul territorio, ricordando sempre che non esiste solo il capitale da investire nelle tecnologie e nelle infrastrutture, ma
anche l'uomo, risorsa fondamentale, ma troppo spesso non esaltata". Orari di lavoro. "Contrastare la naturale tendenza
all'emarginazione di ampie fasce di lavoratori collegata alle innovazioni tecnologiche. Favorire il ricorso al part-time,
rendendolo piu' flessibile, ma anche meglio remunerato. Favorire l'accesso a regimi di orario ridotti rispetto al pieno
tempo, disincentivando lo straordinario e facilitando le contrattazioni di riduzione dell'orario senza determinare un aumento degli oneri sociali". Flerica. "II nostro appello alle altre confederazioni sindacali per l'unita' sembra non essere
stato accolto, ora e' necessario lavorare per costruire un soggetto sindacale nuovo, valorizzando gli iscritti". Dopo la
relazione e' iniziato il dibattito che si e' protratto fino al tardo pomeriggio. Questa mattina, ore 10, confronto della Cisl
modenese con i sindacalisti stranieri, in particolare con quello tedesco, cui guarda da tempo come modello di riferimento. Poi dibattito e votazioni per l'elezione del nuovo segretario.





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