Macchinari, che pianto!

Il Resto del Carlino 7/5/97 pag.mo/7

Ceramica/ I dati dell'Acimac sulle vendite nel biennio '96-'97
Dopo il boom siamo in flessione, conseguenza del rallentamento nelle piastrelle


SASSUOLO - Dopo il sensibile incremento nel volume d'affari registrato nel periodo 1992-1995, il settore italiano delle macchine per ceramica ha avviato, con il 1996, una fase di attivita' certamente piu' contenuta, che, secondo le previsioni, sara' confermata anche per il 1997. Le indicazioni ottenute sull'andamento del primo trimestre 1997 fanno prevedere, per l'anno in corso, una sostanziale tenuta delle posizioni per il 1996, quindi non e' assolutamente possibile parlare di ripresa. <>. C'e' poi da rilevare come anche l'attivita' di esportazione extra-europea degli impiantisti italiani risulta oggi in calo rispetto ai volumi assolutamente significativi realizzati in passato, e questo nonostante i paesi asiatici stiano ancora sperimentando buoni ritmi di crescita della propria industria ceramica. <>. L'effetto della generale flessione nel giro d'affari del settore sta avendo tutt'oggi ripercussioni, in alcuni casi anche gravi, sulle aziende produttrici di impianti. A parte la chiusura di un ridotto numero di stabilimenti, la reazione alle difficolta' contingenti si traduce, nella maggior parte dei casi, in una generale riduzione dei costi delle attivita' accessorie alla produzione vera e propria. Pochi i ricorsi alla cassa integrazione, mentre la subfornitura continua a rappresentare la camera di compensazione degli andamenti del settore, sia nelle fasi di intensa attivita', che in quelle di contrazione. Alcune aziende hanno invece compensato il calo della domanda da parte del settore ceramico incrementando la quota di attivita' rivolta ad altri settori industriali. <>.



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