Contromisure sulla Bretella

Il Resto del Carlino 8/6/97 pag.mo/6

Viabilita'/ Dopo il "no" del presidente dell'Autobrennero
Mercoledi' un incontro a Modena delle Provincie del 'sud': ma sono in minoranza


MODENA - Una prima risposta alle dichiarazioni di Ferdinand Willeit, Presidente della <>, circa la soppressione del finanziamento per il raccordo autostradale fra la stazione di Campogalliano e Sassuolo (circa 210 miliardi di lire piu' il 30% a carico Anas) potrebbe gia' esserci mercoledi' prossimo, 11 giugno. I Vice Presidenti della Societa' Autobrennero (Antonio Camellini, Fiorenzo Crivellaro e Antonino Zaniboni) hanno convocato, alle 15, alla Camera di Commercio di Modena, tutti i soci della <> delle province di Modena, Reggio Emilia, Mantova e Verona. L'oggetto della riunione riguardera' lo stato di avanzamento dei lavori circa la definizione del Piano Economico Finanziario Poliennale relativamente alle nuove opere della Societa' (scade il 30 giugno prossimo). Il riferimento del confronto e il documento del dicembre 1994 sottoscritto da tutti i soci dell'<> compresi nelle quattro Province del Sud, ed alle linee di intervento approvate dall'Assemblea dei Soci in data 20-12-95 (finanziamento della bretella Campogalliano Sassuolo) che dovrebbero essere di riferimento alla stesura del Piano Finanziario Poliennale della Societa' Autobrennero al quale si sta lavorando alacremente in questi giorni. Il punto principale rimangono comunque le dichiarazioni, definite nella lettera di convocazione <>, fatte da Ferdinand Willeit. Si va quindi alla ricerca della massima compattezza di tutta l'area sud su questi programmi e impegni che dovrebbe manifestarsi nelle prossime tre riunioni del Consiglio della Societa' Indubbiamente, se queste finalita' troveranno un riscontro positivo, rimarra' una posizione minoritaria nella attuale composizione societaria. Le quattro provincie controllano il 46,13% del capitale sociale (13,73% Modena, 5,32% Reggio Emilia, 10,41% Mantova e 16,67% Verona). Il nord, a cui appartiene Willeit, ha il resto, vale a dire il 53,87%. La quota modenese e' cosi' ripartita e rappresentata nel consiglio di amministrazione: Antonio Camellini per il 5,39 appartenente alla Camera di Commercio, Banca Popolare, Banco San Geminiano, Cassa di Risparmio di Carpi e Assopiastrelle; Giorgio Baldini per il 4,17 della Provincia di Modena e Giuliano Barbolini per il 4,17 dei Comuni di Modena e Carpi. Lo squilibrio azionario si e' verificato quando il Comune di Reggio Emilia ha venduto la propria quota a quello di Bolzano ('92) e il Credito Emiliano di Reggio Emilia (fine '93) alla Cassa di Risparmio sempre di Bolzano. Se questo non fosse avvenuto la ripartizione, oggi, sarebbe del 50% (Trento e Bolzano) e del 50% (Verona, Mantova, Modena e Reggio Emilia).



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