La Nassetti vittima di un'ipoteca

Modena mattina 21/6/97 pag.9

Perdura l'attesa per quanto riguarda il futuro delle aziende del gruppo Nassetti. Sul futuro della capogruppo e della Oms di Ubersetto non vi sono ancora certezze. La Sati-Usmac prosegue invece l'attivita': i sigilli non sono infatti per il momento stati apposti. Diverse le motivazioni che potrebbero aver portato il tribunale a decidere per il fallimento. La sentenza non ancora stata depositata, ma potrebbero aver influito le ragioni dei creditori, la possibilita' che il concordato presentato dalla capogruppo non fosse poi granitico, oltre ad un ipoteca che stava per consolidarsi sul terreno dell'officina. Da non sottovalutare, il fatto che le istanze fallimentari risalivano a novembre: anche il tempo potrebbe aver giocato un ruolo. Le speranze sono ora legate ad alcuni elementi: l'esistenza di un accordo sindacale e di un contratto d'affitto. D'altra parte, se e' vero che la posizione dei creditori deve essere tutelata, la possibilita' di un rilancio e di una conseguente salvaguardia del posto di lavoro per quasi 300 dipendenti, non puo' certo essere messa in secondo piano. Probabilmente i prossimi giorni serviranno per capire meglio la strada da percorrere. Il curatore fallimentare pare intenzionato a sentire la proprieta' e l'imprenditore milanese impegnato nel rilancio del gruppo. Proseguono poi, fra sindacati ed istituzioni, gli incontri ed i contatti per venire a capo dell'intricata situazione. "Chiediamo alle istituzioni - avevano dichiarato Fim, Fiom e Uilm nei giorni scorsi - la convocazione delle parti per valutare tutte le iniziative necessarie per la continuazione dell'attivita' produttiva".



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