Ceramica, l'export riprende quota

La Gazzetta di Modena 8/12/97 pag.15

Gli ultimi dati dell'indagine di Assopiastrelle e Prometeia sull'Osservatorio Previsionale
Registrata una crescita complessiva del 7%. Ottimi affari negli Usa, fiacca in Europa


L'export nel settore ceramico, par di capire, ha ripreso a "tirare" dopo un lungo periodo di crisi. Nel corso del 1997 infatti, le dinamiche relative alle esportazioni di piastrelle italiane ha mostrato una decisa accelerazione rispetto ad un 1996 piuttosto piatto. Questo, in estrema sintesi, quanto emerso dall'indagine elaborata da Assopiastrelle e Prometeia sull'Osservatorio Previsionale per l'industria ceramica recentemente presentata proprio presso la sede di Assopiastrelle. I dati, e soprattutto le previsioni, autorizzano a qualche ottimismo, ed i mercati esteri mantengono intatte opportunita' di sviluppo per le imprese sassolesi. Le nuove strategie competitive ( pubblicita', apertura di sale mostra, addestramento tecnico dei posatori) messe in opera da imprese che cercano di emergere su un mercato sempre piu' competitivo riescono comunque a fare leva sul consumatore, anche se continua ad evidenziarsi una netta differenziazione tra i risultati ottenuti sui mercati extracomunitari (definiti "brillanti") e quelli ben piu' modesti ottenuti all'interno dell'unione Europea. Infatti, se diamo un'occhiata ai dati elaborali dall'indagine di fronte ad una crescita complessiva dell'export pari al 7% infatti, l'aumento fatto registrare dai mercati comunitari risulta di poco superiore al 3%. "Il risultato tuttavia - si legge nel rapporto Prometeia Assopiastrelle - non deve essere considerato negativamente, considerando la fase poco brillante attraversata dall'edilizia europea ed i rapporti di cambio assai poco favorevoli". In quest'ottica, l'incremento e' indice di un'elevata forza competitiva, messa a dura prova da mercati in recessione (Germania e Svizzera} o tradizionalmente "difficili" (Olanda e Belgio). Nettamente migliore, invece la situazione sui mercati extracomunitari dove il tasso di crescila ha spesso superato le due cifre. Ottime, come noto, le performance del mercato statunitense, che anche nel 1998, secondo gli esperti di Prometeia dovrebbe mantenere standard elevali. E se restano difficili le condizioni dei mercati relativi all'area Medio Oriente e Nord Africa (dove si fa sentire la concorrenza dell'industria locale), le nuove politiche di investimenti dovrebbe sostenere l'export in Oceania. Da segnalare i dati di forte crescita registrati dai Paesi dell'ex Patto di Varsavia, nell'ambito dei quali, accanto a Polonia, Russia e Repubblica Ceca, si segnala una confortante ripresa in Ungheria.



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